Roberto's profileSpazio Sprecato...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
July 12 SOSTEGNO AL PRESIDENTE DEL NUOVO CAMPOBASSO CALCIO FERRUCCIO CAPONEINFO SULLA PETIZIONE TRATTO DA: http://ilmurodeitifosi.usersboard.com/il-muro-dei-tifosi-f1/importante-testo-della-petizione-in-favore-del-presidente-capone-t112.htm
FIRMATE IN TANTI: http://www.firmiamo.it/sostegnoalprescapone
July 27 un pò di storia...quella vera che mai ci hanno insegnato!1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184
GRAZIE A FABRIZIO CHE MI HA PASSATO QUESTO FILE... July 23 Lucca summer festivalSalve Gente...cm va? non ci sentiamo da parecchio...cmq volevo dire che dal 21 al 23 sono stato fuori città...sn stato a viareggio e poi a lucca per il summer festival...e ho visto il concerto di elisa...troppo spettacolare...cmq è da vedere...ciao July 06 LIVE EARTH 2007Domani 7-7-07 è il giorno dedicato alla salvaguardia del nostro pianeta il Live Earth...ci saranno concerti in tutto il mondo...concerti per salvare il pianeta... ecco i luoghi in cui si svolgeranno i concerti Africa Cradle of Human Kind, Maropeng, vicino Johannesburg (Sudafrica) America del Nord Giants Stadium, East Rutherford, New Jersey (Stati Uniti) America del Sud Spiaggia di Copacabana, Rio de Janeiro (Brasile) Asia Shanghai (Cina) Tokyo Dome, Tokyo (Giappone) Europa Wembley Stadium, Londra (Gran Bretagna) Oceania Aussie Stadium, Moore Park, Sydney (Australia) inoltre le radio trasmetteranno in diretta tutti i concerti....AIUTATE IL MONDO A SOPRAVVIVERE...MEGLIO DIRE A VIVERE... GLACIUS...TUTTI UNITI PER SALVERE IL MONDO... www.liveearth.org July 04 Forum GIGIONE E JO DONATELLOJune 11 da quanto tempoè un po di tempo che nn scrivo...causa problemi di rete internet....cmq ieri è stato corpus domini...la più importante festa di campobasso in quanto c'è la famosa sfilata dei misteri......poi ieri sera c.d. si è chiuso cn il concerto di Neffa...mitico...
a breve speriamo..se nn mi ristaccano la linea..posterò alcune foto...
ciaoooooooooo May 31 streeeeeeeeeeesssssil titolodice tutto...sono stressato...nun cia fazz chiù.....sono stanco..oggi è stata una giornata alquanto movimentata..nn sono stato fermo un momento...cmq il lavoro va bene...nn mi lamento...
bhe ora mi riposo un po che domani mattina...c'è da lavorare
ciaaaooooo May 25 Google acquisisce FeedBurner“Le recenti voci relative all'acquisizione di FeedBurner da parte di Google sarebbero confermate” Alcune fonti online confermano le recenti voci relative all'acquisizione di FeedBurner da parte di Google. Non meglio precisati i dettagli dell'acquisizione per la quale Google avrebbe speso 100 milioni di dollari. Cifre altisonanti che confermano, qualora ve ne fosse il bisogno, il buon periodo economico attraversato da Google. L'ingente investimento viene giustificato dal livello strategico di FeedBurner la cui crescita negli ultimi anni è stata sorprendente. FeedBurner è un network che permette di gestire in modo evoluto la creazione e distribuzione di Feed. Attraverso tale strumento, e grazie anche alla flessibilità offerta dall' XML, FeedBurner si occupa di creare, distribuire e generare report in merito ai contenuti affidatigli dai propri utenti. Gli utenti possono accedere a un pacchetto minimo di servizi offerti da FeedBurner in modo gratuito, mentre per soluzioni più evolute è necessario sottoscrivere un abbonamento. Il business di questo sistema è ovviamente strettamente legato al mondo pubblicitario e alla possibilità di raggiungere in modo estremamente mirato particolari target di utenti: i feed RSS possono infatti contenere anche advertising. Google acquisendo FeedBurner entra in possesso di un network vasto, apprezzato e, grazie a una sinergica intergrazione con gli altri servizi sviluppati a Mountain View, promettente dal punto di vista dei potenziali ricavi economici. tratto da: http://www.hwupgrade.it
May 15 scusechiedo scusa ai lettori per la mia mancata e prolungata assenza....ma il lavoro mi impegna molto...cercherò di mettere qualche notizia ogni tanto April 28 Franzoni, condanna all'italiana Torino - Annamaria Franzoni ha ucciso il figlio. Ma non è la gelida e lucida assassina descritta nella precedente sentenza di primo grado. Sedici anni di carcere possono bastare. Sono le nove della sera quando il presidente della corte d’assise d’appello Romano Pettenati legge il dispositivo che chiude l’interminabile processo d’appello. La mamma di Cogne è colpevole, ma la pena viene quasi dimezzata rispetto ai trent’anni inflitti dal gip Eugenio Gramola. Allora, la Franzoni aveva evitato l’ergastolo solo per la scelta del rito abbreviato. Oggi sulla bilancia della giustizia pesano e parecchio le attenuanti generiche dichiarate equivalenti all’aggravante del figlicidio. È il sostituto procuratore generale Vittorio Corsi a spiegarlo subito dopo nell’aula affollata di giornalisti: «La pena base per l’omicidio volontario è 24 anni, le generiche annullano l’aggravante, a questo punto la riduzione di un terzo prevista dal rito abbreviato fa scendere la pena a sedici anni». Che in realtà diventano tredici con la concessione, automatica, del bonus di tre anni dell’indulto. La Franzoni è stata invece ritenuta sana di mente e non ha usufruito dell’ulteriore sconto che sarebbe scattato con la seminfermità di mente. Non si applica, per ora, nemmeno la revoca della potestà genitoriale.
Lei, l’imputata, non è in aula. E non c’è nemmeno suo marito, i genitori, i suoceri, i fratelli e le sorelle che giorno per giorno l’hanno avvolta col mantello della loro presenza. Basta. Meglio aspettare il verdetto lontano, a casa, fra le montagne dell’Appennino bolognese. La mamma di Samuele ha giocato l’ultima carta al termine della breve udienza mattutina. «Abbiamo finito e adesso ci ritireremo in camera di consiglio – scandisce Pettenati – ma prima l’imputata ha il diritto di parlare. L’ultima parola spetta a lei». Annamaria, jeans e camicia bianca, si aggrappa alle ultime forze e stringendo in mano un fazzolettino, il volto inondato di lacrime, singhiozza poche parole: «Volevo dire, spero che siate giusti nel giudicare. Non ho ucciso mio figlio, non gli ho fatto niente». Poi via, insieme con il marito Stefano che per la prima volta si commuove e piange in aula. I due giudici togati e i sei popolari si chiudono in conclave. Sono le undici del mattino. Il pubblico, numeroso come al solito, commenta, azzarda previsioni, più che altro non vuole perdere il finale: «Scusi, scusi – chiedono due o tre signore, a che ora è la sentenza?», come se la giustizia fosse un treno svizzero.
L’attesa si allunga come un elastico: cinque, sei, otto ore. Qualcuno comincia a ipotizzare una spaccatura: il partito innocentista, indubbiamente più forte nelle ultime settimane, avrebbe fatto breccia. Naturalmente, non è così. La giuria sta solo pesando gli ingredienti per trovare una soluzione mediana che accontenti tutti, eccetto l’imputata. La Franzoni è colpevole, ma non è la criminale spietata dipinta dal gip Gramola. E lo strumento impugnato per far quadrare i conti è quello delle attenuanti generiche che il codice lascia alla valutazione, assolutamente discrezionale, della corte. Pettenati ha cercato per un anno mezzo una soluzione nella psiche dell’imputata, ma non l’ha trovata. Quel che è uscito dalla porta rientra dalla finestra: le generiche catturano quel che gli psichiatri hanno intravisto ma non afferrato. Alle 21, dopo dieci ore di camera di consiglio, il verdetto è confezionato. «Avverto – dice Pettinati – che è proibito esprimere manifestazioni di consenso o di dissenso». Poi legge la sentenza: sedici anni. Corsi si rasserena: «Credo che le generiche siano state concesse perché è stato colto il disagio della Franzoni quel mattino. Poi, certo c’è l’incensuratezza e c’è anche la giovane età. Sul comportamento processuale, invece, non dico niente». Certo, fra la richiesta di trasferire il processo altrove e la minaccia di non venire più in aula, fra proclami di sfiducia e no testardi alle perizie psichiatriche, la corte avrebbe avuto più di un motivo per usare la mano pesante. Finisce in un altro modo; corsi che pure si era diviso, chiedendo trent’anni ma evocando la pietas, rassicura tutti: «Non chiederò l’arresto, mancano gli elementi. Attenderemo la pronuncia della Cassazione». tratto da: http://www.ilgiornale.it April 19 L'office di Google punta contro PowerPointLe speculazioni diventano realtà, e dalla prossima estate gli utenti di BigG potranno fruire di una suite da ufficio online ancora più completa. E ancor più pericolosa per il dominio di Microsoft nel settore
Mountain View - Non si conosce ancora il nome ufficiale del servizio, ma ora "Presently" è ben più di una speculazione: il programma di presentazioni interattive targato Google Inc. verrà rilasciato nel corso di questa estate, e si andrà ad aggiungere alla già ricca selezione di appliance web per l'ufficio e la produttività personale, già operative. L'annuncio viene da Eric Schmidt, CEO di BigG, durante il Web 2.0 Expo che si tiene questa settimana a San Francisco: nessuna conferma sulla roadmap, ma il Googleblog ufficiale parla di "questa estate" come momento del probabile lancio. Il nuovo servizio va quindi a completare l'attuale offerta di applicativi per la gestione in remoto di documenti, fogli di lavoro, calendari e quant'altro, disponibile all'utenza domestica come a quella aziendale, in questo caso sotto forma del pacchetto integrato Google Apps Premier Edition.
Come già successo per Writley - alla base dell'editor di documenti di Google Docs - anche il nuovo tool non verrà costruito da zero: in contemporanea all'annuncio del servizio, Google ha comunicato di aver rilevato Tonic Systems, dotcom specializzata nella produzione di soluzioni Java per la realizzazione di presentazioni e la gestione dei documenti. È stata a tal riguardo preparata una FAQ raggiungibile alla homepage della società. Procede dunque spedita la gioiosa macchina da guerra di BigG nella lotta al concorrente Microsoft, anche se Schmidt a riguardo fa melina: "Non pensiamo che (Google Office, ndr) sia un concorrente di Microsoft Office" si è affrettato a rassicurare in una intervista l'executive, tentando di dissimulare una realtà fattuale che non sfugge più a nessuno, tantomeno a Microsoft stessa. April 12 Amd: riparte da "Barcelona" la sfida a Intel sulle Cpu multi coreIn attesa dell'ufficialità dei risultati finanziari del primo trimestre fiscale, che il 19 aprile dovrebbero confermare un fatturato sotto le aspettative a quota 1,23 miliardi di dollari, Advanced Micro Devices cerca di allontanare i cattivi pensieri legati alla necessità di tagliare sensibilmente i costi per far fronte al perdurante calo dei prezzi di vendita dei processori. Il produttore di Sunnyvale ha fatto così il punto sulla nuova famiglia di processori Opteron "quad core" a 65 nanometri, già salita agli onori della cronaca hi-tech con il nome in codice di "Barcelona" e in procinto di arrivare sul mercato a partire dall'estate. L'architettura in questione merita attenzioni particolari per due motivi: si presenta con caratteristiche tecniche che segnano una nuova frontiera prestazionale nelle Cpu per il computing professionale ed è l'ennesimo guanto di sfida che Amd lancia in direzione della grande rivale Intel. Il terreno della nuova contesa, sempre a colpi di prestazioni e consumi, è in questo caso quello dei server di fascia alta per i data center, segmento a cui il colosso di Santa Clara propone la gamma di chip a quatto cervelli Xeon 5300 "Clovertown", rilasciata lo scorso novembre per desktop, server e workstation.
Amd torna quindi a fare la voce grossa nei confronti di Intel in un momento molto caldo per entrambe le due società in fatto di rilasci: la prima, infatti, ha appena aggiornato, con un sostanzioso ritocco verso il basso dei prezzi di listino, la famiglia di processori Opteron dual core portandoli a 3 GHz e reclamando (con una campagna pubblicitaria ad hoc) la leadership delle performance nei confronti delle Cpu Xeon, la seconda è ormai non lontana dal lanciare i nuovi modelli "Clovertown" quad-core a 3 GHz (già adottati da Apple sui nuovi Mac Pro) e ha presentato due nuovi processori della stessa famiglia dedicati a sistemi "embedded" ad elevate prestazioni (blade server e moduli rack), apparati di rete e di storage networing e apparecchiature grafiche e medicali. Il botta e risposta fra i due produttori – il nostro processore supera il vostro in prestazioni del 30% è lo slogan più gettonato dai rispettivi quartier generali – vive insomma di altri capitoli in attesa che la guerra si sposti in modo deciso sulle architetture multi-core a 64 bit prodotte con tecnologie di processo a 45 nanometri; oggi, infatti, sono i processori a doppio cervello a farla da padroni sul mercato ed è qui che Amd e Intel si stanno giocando vendite, contratti, partnership strategiche e fatturati. Nuovo salto in avanti per la tecnologia x86 I nuovi processori Opteron arriveranno fisicamente sul mercato a metà 2007 ma le promesse sottoscritte da Amd sono destinate a creare reazioni a catena sin da subito: Barcelona, questo il suo biglietto da visita, è una piattaforma che offre un salto in avanti di prestazioni del 40% rispetto alle equivalenti Cpu Xeon quad core di Intel. Ma i pregi dei nuovi chip, si dicono sicuri in Amd, non finiscono certo qui e non è certo a caso che i portavoce della società californiana abbiano più volte accreditato questa architettura come il più significativo aggiornamento nel campo delle soluzioni x86 dai tempi del debutto della prima Cpu Opteron a 64 bit, nell'ormai lontano 2003. I miglioramenti riguardano nel dettaglio i consumi di energia (misurati tecnicamente con l'indice "performance per watt"), mantenuti su livelli di eccellenza grazie alla regolazione dinamica delle frequenze dei singoli core e alla riduzione del voltaggio anche con controller a piena velocità, tecnologie avanzate per lo spegnimento automatico delle aree di memoria logica inutilizzate e aggiuntive capacità apportate a livello di cache per incrementare notevolmente le prestazioni (fino al 70% rispetto alle piattaforme basate sugli attuali processori dual-core Opteron) delle applicazioni transazionali su server e workstation, dai database all'e-mail. E per chiudere in bellezza Barcelona si porta appresso anche nuove funzionalità di virtualizzazione in ambito server che vanno a velocizzare la traduzione degli indirizzi di memoria virtuale in indirizzi fisici. Una roadmap molto ricca, soprattutto in chiave mobile Entro i prossimi 15 mesi vedranno infine la luce anche le nuove Cpu per notebook e desktop prodotte con tecnologia di processo a 65nm. Le prime, che rivaleggeranno inevitabilmente con il nuovo Centrino Pro di Intel, beneficeranno come previsto delle sinergie in atto fra Amd e Ati per quanto riguarda la "fusione" fra Cpu e Gpu, fra unità di elaborazione e unità grafica. "Hawk" è il nome in codice della nuova famiglia di processori che debutterà ufficialmente nelle prossime settimane con il plus dichiarato dei consumi di energia ulteriormente ridotti, tali da portare l'autonomia standard delle batterie oltre le cinque ore. Nel 2008, per i portatili, arriverà quindi "Griffin, architettura aperta concepita per interoperare, nel segno del risparmio energetico e di prestazioni grafiche all'avanguardia, con i chipset di tutti i principali produttori. Sul fronte desktop, invece, il nuovo che avanza nella gamma Athlon 64 porta il nome di "Agena", una famiglia Cpu quad core (che potranno essere configurate anche con otto cervelli su unico chip) che sfrutteranno lo stesso socket di Barcelona per assicurare il massimo delle prestazioni (si arriva al limite dei 2,5 Ghz) tanto agli utenti professionali quanto agli appassioanti di gaming e multimedia più incalliti. L'ultimo annuncio targato Amd degno di nota è di una settimana fa e riguarda uno dei terminali visti presentati in anteprima all'ultimo 3Gsm World Congress di Barcellona, il Prada Phone prodotto da LG Electronics. Il cuore di questo telefonini multimediale ultra sottile è infatti un processore Amd della famiglia Imageon (la serie 2282), i chip derivati dall'acquisizione di Ati che la casa californiana destina ai device di nuova generazione per supportare fotocamere digitali fino a 12 megapixel, registrare i contenuti audio/video e potenziare i servizi di mobile Tv. Oggi questi chip sono a bordo di una cinquantina di modelli fra cellulari e smartphone 3G prodotti dalle varie BenQ-Siemens, Htc, Lg, Motorola e Samsung e tutto lascia intendere che in casa Amd faranno di tutto per fare crescere questo numero in tempi brevi. tratto da: http://www.ilsole24ore.com April 04 Una patch cura i cursori di Windows"Con diversi giorni di anticipo rispetto a piani iniziali, Microsoft ha distribuito una patch che risolve l'ormai nota vulnerabilità di Windows relativa ai cursori animati. Gli esperti raccomandano l'immediato download del fix"
Redmond (USA) - Anticipando la data di pubblicazione dei bollettini di sicurezza di aprile, nelle scorse ore Microsoft ha distribuito una patch che corregge la seria vulnerabilità di Windows relativa alla gestione dei cursori animati. Gli esperti raccomandano a utenti e aziende di applicare quanto prima l'aggiornamento.
BigM ha detto che la scelta di non attendere il consueto "martedì delle patch", che questo mese cade il giorno 10, è stata dettata dal crescente numero di attacchi che sfruttano la recente falla.
"Nel corso del weekend gli attacchi contro questa vulnerabilità si sono alquanto intensificati. Oltre a ciò, siamo a conoscenza della pubblicazione di codice proof-of-concept", ha scritto all'inizio della settimana Christopher Budd, program manager del Microsoft Security Response Center. "Alla luce di questi fatti, e sulla base del feedback dei nostri clienti, abbiamo accelerato il test dell'update". Secondo i dati raccolti da Websense Security Labs, alla fine della scorsa settimana i siti che sfruttavano la debolezza erano già oltre un centinaio: quasi tutti contengono una IFRAME, ossia una frame invisibile, che punta ad un sito contenente un cursore animato maligno. Se scaricato e aperto, il file installa nel sistema un programma (frequentemente chiamato ad.exe) in grado di sottrarre all'utente password e altri dati personali. La maggior parte di questi siti risulta registrato in Cina e ha come dominio di primo livello ".com". Come si è riportato lunedì, stanno facendo leva su questa vulnerabilità anche messaggi di spam e almeno un worm. Gli exploit in circolazione sono in grado di innescare errore di buffer overflow contenuto nel codice che in Windows (inclusi XP SP2 e Vista) gestisce i cursorsi animati. Sebbene normalmente questi cursori abbiano estensione ".ani", quelli contenenti codice dannoso possono mascherare la propria identità dietro altri suffissi, come ".jpg", ".gif", ".css", ".htm" o ".js". Questo significa che le protezioni basate sul filtraggio delle estensioni hanno ben poca efficacia contro questi attacchi. Assai più utile l'uso di un buon antivirus, che se aggiornato è in grado di rilevare tutti i più diffusi exploit in circolazione. Microsoft ha spiegato di aver iniziato a lavorare alla patch non appena le è stata segnalata dalla società di sicurezza Determina, lo scorso 20 dicembre. Il colosso aveva pianificato il rilascio dell'update il prossimo 10 aprile, ma il fix si trovava già da tempo sotto test. La patch può essere scaricata dai link forniti nel bollettino di sicurezza MS07-017 oppure attraverso Microsoft Update e la funzione Aggiornamenti automatici. Il fix si applica a Windows 2000, XP, 2003 e Vista. tratto da: http://punto-informatico.it/ March 29 Hack a Mac, anzi, twoConvegno di sicurezza canadese mette in palio due MacBook Pro: chi riesce a superare le loro barriere di sicurezza se li porta a casa
Tutti gli aspiranti hacker a Vancouver dal 18 al 20 aprile, per la gara Pwn to Own organizzata dal convegno sulla sicurezza CanSecWest. tratto da: http://www.macworld.it/
March 19 San GiuseppeAUGURI INNAZITUTTO A MIO PADRE...POI FACCIO GLI AUGURI A TUTTE LE PERSONE CHE SI CHIAMANO GIUSEPPE, GIUSEPPINA, PINO, PINA, PINUCCIO, PEPPE, PEPPINIELLO....ETCETERA ETCETERA...
AUGURI March 17 Microsoft: OneCare non era ancora pronto al rilascio“Al CeBIT di Hannover interessanti dichiarazioni di Arno Edelmann in un'intervista rilasciata a ZDNet. Secondo il security manager di Microsoft, il software antivirus OneCare non era ancora pronto per essere rilasciato.”
Al CeBIT di Hannover, che si sta svolgendo in questi giorni, Microsoft ha ammesso le difficoltà che il proprio software antivirus, OneCare, sta vivendo causate da un prematuro rilascio.
In un'intervista da ZDNet un senior manager di Microsoft avrebbe infatti affermato che il prodotto per gli utenti consumer è ben lontano dall'essere perfetto e alcuni pezzi ancora mancano. Dallo scorso Maggio, quando OneCare è stato rilasciato, sono state tante le magre figure fatte dal software, ultima delle quali la mancata certificazione nel test indipendente di AV-Comparatives. Poco tempo prima però erano emersi forti dubbi sulla reale efficacia di OneCare per la protezione dei sistemi basati su Windows Vista. Ma l'ultima ecclatante novità si è avuta in questo mese, quando OneCare ha in alcuni casi messo in quarantena o addirittura cancellato alcuni file di Outlook o Outlook Express. Arno Edelmann, Microsoft European Business Security Product Manager, ha confermato a ZDNet che OneCare non è un progetto completo. "SOlitamente Microsoft non sviluppa prodotti, noi acquistiamo prodotti. Non è un prodotto malvagio, ma mancano ancora dei pezzi" ha dichiarato Edelmann. Il problema sarebbe stato individuato nelle difficoltà di interazione tra il core di OneCare, basato sull'antivirus della acquisita GeCAD, e i mail server di Microsoft. Secondo Edelmann gli aggiornamenti Microsoft e l'infrastruttura dei mail server non vanno molto d'accordo. "È un problema con gli aggiornamenti e un problema di implementazione", ha dichiarato Edelmann. Se una e-mail viene ricevuta in un server basato su Exchange 2007 gli utenti non dovrebbero incontrare problemi. Tuttavia, se i server sopno Exchange 2000 o 2003, il rischio che venga quarantinata è molto alto. "OneCare è un prodotto nuovo, non avrebbero dovuto rilasciarlo quando è stato rilasciato. Però al momento stanno sistemando tutti i problemi individuati" ha poi continuato Edelmann. Secondo Arno Edelmann, infine, la sicurezza è solo una piccola parte di quello che Microsoft fa, facendo capire che la società non ha così tanti esperti di sicurezza quanti ne hanno invece delle società già ben attestate nel settore. "Cercare di racchiudere tutto in un'unica società è una brutta cosa, non è accettabile che i prodotti Microsoft facciano anche questo. Microsoft già domina il mercato, se facessero realmente anche questo si verrebbe a creare solo tanto rumore e tanti avvocati contenti. Hanno sistemato il loro primo falso positivo. Bene, ora avanti con il prossimo" ha dichiarato Eugene Kaspersky, fondatore della società russa Kaspersky Lab, produttrice di prodotti per la sicurezza informatica tra cui il noto e pluripremiato software antivirus. Fonte: ZDNet tratto da: http://www.hwupgrade.it March 12 "YouTube" utilizzato anche dalla poliziaYouTube, il sito che ha ricevuto l’ambito titolo di "invenzione dell’anno 2006" dal settimanale Time, è ancora una volta nell’occhio del ciclone. Capita che i video che gli utenti vi pubblicano possano essere scomodi per alcuni governi e, in questi giorni, è la volta della Turchia. Turk Telekom, infatti, primo fornitore turco di accesso a Internet, ha bloccato, per ordine della magistratura, l'accesso al portale. Sembra che la decisione sia stata presa dopo che sul sito sono circolati video considerati offensivi contro Mustafa Kemal Ataturk, morto nel 1938, e considerato il padre della Turchia moderna.
Dall’altra parte del mondo, negli Stati Uniti, c’è invece chi ha pensato di utilizzare la forza di YouTube per dare una mano alla giustizia e per combattere il crimine. E’ quello che ha fatto il poliziotto Brian Johnson del dipartimento di polizia del Massachusetts, dopo essersi ritrovato tra le mani un video proveniente dal circuito chiuso di sorveglianza di un grande centro commerciale. Il filmato riprende due individui intenti a utilizzare carte di credito rubate. Incapace di identificarli, Johnson ha deciso di farsi aiutare a risolvere il caso e ha pubblicato il video su YouTube, mandando poi il link a svariate persone e organizzazioni. A onor del vero, non è la prima volta che la polizia si rivolge a Internet. Già lo scorso dicembre, in Canada, il detective Jorge Lasso mise online, sempre su YouTube, un filmato inerente a una rissa terminata tragicamente all’uscita di un concerto, nella speranza di riuscire a individuare i colpevoli. Il video fu guardato più di 35mila volte e nell’arco di due settimane vennero raccolte informazioni sufficienti per arrivare a un arresto. Sembra dunque che siano numerosi i dipartimenti di polizia che, senza fare troppo scalpore, utilizzano il portale come strumento d’indagine, mettendo online video di persone sospette e chiedendo l’aiuto del pubblico di Internet per il riconoscimento. Per rendersene conto basta fare una normalissima ricerca digitando su YouTube parole chiave come "suspect wanted" o "police investigation". Gli esperti affermano che nell’idea c’è del buono purché si riesca sempre a far si che un video venga notato in mezzo ad altri milioni di video ma c’è anche chi avanza problemi legati a eventuali riconoscimenti sbagliati o alla violazione della privacy. Questo avvicinarsi al Web da parte delle forze dell’ordine rappresenta poi, in un certo senso, un ribaltamento di una situazione tristemente nota. Fino ad oggi, infatti, sono state proprio le stesse forze dell’ordine a essere protagoniste di filmati che mostrano abusi di potere. L’anno scorso, il clip del poliziotto di Los Angeles che colpisce ripetutamente un sospettato ha fatto il giro del mondo. (fonte: http://www.forbes.com) TRATTO DA: http://www.repubblica.it March 06 Ancora quisn ancora qui..dopo alcuni giorni che nn ho potuto scrivere...perchè ero sempre occupato...cmq ora ho torvoato un po di tempo...bhe che dire...l'8 è ormai vicino e infatti staremo aperti tutto il giorno cm avevo previsto....fa pure caldo....meno male....bhe..un salutone a tutti |
|
|